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​Antincendio

​Stazioni di

Sollevamento

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IMPIANTI ANTINCENDIO 
Le vasche antincendio da interrare vengono utilizzate per realizzare accumuli per l'alimentazione idrica degli impianti antincendio.
Oltre le vasche antincendio vengono realizzati anche i Vani Servizi-Locali Tecnici fuori terra o interrati con la relativa scala di accesso, porta REI 60/120 per l'accesso al vano tecnico dove vengono installati i gruppi di pompaggio / impianti di pressurizzazione preassemblati per servizio antincendio.
L'alimentazione idrica degli impianti antincendio è regolamentata in generale dalla norma UNI EN 12845 relativamente agli impianti sprinkler e dalla norma UNI 10779 relativamente agli impianti a idranti e naspi.
Ultimamente è stata emanata la norma UNI 11292 che regolamenta specificamente i locali destinati all'alloggiamento dei gruppi di pompaggio.
Le vasche antincendio prefabbricate da interrare o fuori terra sono progettate e realizzate in conformità alle suddette normative.
Il tipo di alimentazione idrica dell'impianto antincendio deve essere stabilito in sede di progetto in funzione del livello di rischio.
Il serbatoio di accumulo, il Vano Servizi-Locale Tecnico e il gruppo di pompaggio o pressurizzazione che compongono il sistema antincendio devono essere conformi e dimensionati secondo le disposizioni del progettista e del tipo di alimentazione (tipo e numero di pompe Elettriche , Motopompe Diesel, portata , prevalenza delle pompe) e dei parametri che si devono rispettare (durata dell'alimentazione, portata e prevalenza delle pompe).
La scelta degli impianti è concordata con il fornitore del gruppo di pompaggio.
Il gruppo di pressurizzazione ha una funzione importante, per questo deve avere un’alimentazione sempre disponibile a monte (riserva Idrica), ed essere in grado di mantenere costantemente in pressione le tubazioni (poste a valle) e collegate agli strumenti fissi per l’estinzione (sprinkler, idranti, naspi).
Qualora tali strumenti vengano attivati per spegnere un principio di incendio, si viene a generare una caduta di pressione nelle tubazioni ed il gruppo antincendio, capace di rilevare tale calo, è in grado di far avviare automaticamente le proprie pompe al fine di garantire un’erogazione continua di acqua.
 
Il Calcestruzzo FRC è realizzato con l’utilizzo di fibre sintetiche, ottenute per estrusione di polimeri a base di polipropilene.
Ciò permette un rinforzo del calcestruzzo, con notevole aumento di tenacità e duttilità.
Il Calcestruzzo FRC è a maturazione accelerata con catalizzatori di indurimento, senza ausilio del vapore.
L’immissione di nano-particelle speciali, diluite in sospensione acquosa, dosate nella miscela di calcestruzzo fresco, aiuta a incrementare internamente la temperatura di idratazione e quindi a velocizzare la maturazione del calcestruzzo.
Con questa innovativa tecnica, si elimina l’energia termica normalmente prodotta, si ottiene un miglior controllo delle temperature di maturazione, si riduce il tempo di sformatura dei prefabbricati entro le 10 ore dal getto e si ottiene un notevole incremento delle resistenze meccaniche a compressione del calcestruzzo anche a brevi stagionature: 35-40 N/mm a 10 ore dal getto.
Il Calcestruzzo FRC è idrorepellente.
Il calcestruzzo FRC è idrorepellente perché contiene innovativi additivi chimici a grado di finezza elevatissimo, tali da sigillare le porosità capillari che si creano tra le particelle di cemento.
SPECIFICHE
·   Confezionato con CEMENTO PORTLAND (conforme a UNI EN 197-1) con aggiunta di minerali tipo 1 (carbonato di calcio “filler ventilato” ) e con inerti conformi a UNI EN 12620.
· Miscela SCC.
·  Contenente fibre sintetiche ottenute per estrusione di polimeri a base di polipropilene.
 

SOME DETAILS

 



 
Se non è possibile realizzare un’installazione sottobattente, in conformità alla norma, si può installare il sistema SOPRABATTENTE, anche se la norma, in una nota al punto 10.6.1, scoraggia e sconsiglia l’installazione soprabattente, e specifica che è possibile installare il sistema in aspirazione soltanto se non è possibile realizzare un’installazione sottobattente.
La norma fissa quindi la distanza massima tra l’asse delle pompe e il punto più basso della tubazione di aspirazione in 3,2 m.
È prevista inoltre l’installazione di una valvola di fondo. Anche per l’installazione soprabattente è previsto l’utilizzo di un tronchetto di allargamento, ma non è prevista la valvola a farfalla.
La velocità max di scorrimento dell’acqua nella tubazione è:
Velocità max 1,5 m/s

 

 

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IMPIANTO
ANTINCENDIO
SOPRABATTENTE

 

 

 
 
 

 Secondo la normativa UNI EN 12845 si intende IMPIANTO SOTTOBATTENTE l’impianto che:
· ha almeno due terzi della capacità effettiva del serbatoio di aspirazione al di sopra del livello dell’asse della pompa;
· l’asse della pompa non deve essere a più di 2 m al di sopra del livello minimo dell’acqua nel serbatoio di alimentazione.
 
Inoltre viene definita la velocità max di scorrimento dell’acqua nella stessa, secondo i seguenti parametri:
Velocità max 1,8 m/s
Sulla bocca di aspirazione va collegato direttamente un tronchetto di allargamento conico eccentrico, quindi con la parte superiore orizzontale e la parte inferiore con un angolo di inclinazione pari a 20°. Tra il tronchetto di allargamento e la tubazione di aspirazione deve essere prevista una valvola a farfalla.

 

IMPIANTO
ANTINCENDIO
SOTTOBATTENTE

 

 

IMPIANTO
ANTINCENDIO
SOTTOBATTENTE
FUORI TERRA

 

 

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IMPIANTO
ANTINCENDIO
SOTTOBATTENTE
CON POMPE SOMMERSE

 

 

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STAZIONE
DI SOLLEVAMENTO
FOGNARIO
CON VANO VALVOLAME
 

 

 

 
 

 
Le stazioni di sollevamento per acque bianche e nere consentono il trasferimento di reflui a quote superiore e, pertanto, sono indispensabili quando la quota degli scarichi è più bassa rispetto all’impianto di depurazione o delle condotte fognarie ed anche quando il profilo idraulico del sistema di depurazione non riesce a svilupparsi per gravità.
La vasca, che può avere dimensioni variabili a seconda delle esigenze, può alloggiare una o più elettropompe sommergibili a seconda della tipologia del refluo, del dislivello da superare e dalla portata necessaria al punto di scarico. La pompa è regolamentata da un quadro elettrico a funzionamento manuale che elettrico, mediante galleggianti di marcia/arresto posizionati all’interno dell’impianto. Nei modelli a doppia pompa, il quadro elettrico gestisce anche l’utilizzo alternato o contemporaneo delle pompe, e può anche essere dotato di allarme acustico-visivo, telecontrollo, logica programmabile PLC, controllo remoto, telegestione, combinatore telefonico, gruppo elettrogeno, batteria tampone, soccorritore UPS, inverter.
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Caratteristiche
​-Qualità e resistenza-
- Marcatura CE che garantisce il controllo e la certificazione
 di tutte le fasi produttive-
- Impiego di calcestruzzi ad alte classi di resistenza  e a specifiche classi di esposizione, laddove richiesto.
-Uso di armature consistenti e di adeguato copriferro
-Rapidità di montaggio e smontaggio
-Versatilità
- Possibilità di aumentare nel tempo la capacità contenitiva in rapporto alle nuove esigenze,sia in lunghezza che in larghezza.
-Ricomponibilità in altre configurazioni
-Riutilizzo per altri scopi di contenimento
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